Ricette di Cucina locale

Vengono qui proposte tre ricette tipiche della tradizione camerese oltre ad una quarta ricetta con il gorgonzola, formaggio di antica tradizione diventato uno dei prodotti tipici di Cameri

(Ricette concesse gentilmente dalla Sig.ra Laura Casarotti)

Crespelle al gorgonzola

Ingredienti: 1 litro di latte, 10 cucchiai di farina (circa 150 gr), 150 gr di burro, 5 uova, 300 gr di gorgonzola dolce, 150 gr di formaggio grana padanCrespelle al gorgonzolao grattugiato, sale q.b.

Preparate le crespelle: sciogliete 5 cucchiai di farina in 200 ml di latte, aggiungete le uova battute con una presa di sale fino ad ottenere una pastella filante. Scaldate ed ungete con poco burro la padellina delle crespelle, versatene un mestolino di pastella per volta e cuocete un minuto per parte. Preparatene almeno una dozzina. In un altro pentolino fate fondere il burro rimasto, amalgamatevi il resto della farina con due pizzichi di sale e versate poco alla volta il rimanente latte evitando la formazione di grumi. Portate ad ebollizione e cuocete la besciamella per qualche minuto facendo attenzione a farla rimanere morbida. Tagliate a pezzetti il gorgonzola e unite 100 gr di formaggio grana e un po’ di besciamella calda per ottenere un ripieno cremoso. Farcite le crespelle e disponetele in una teglia imburrata, ricopritele con la besciamella rimasta e spolverizzatele con il rimanente grana. Fate gratinare in forno caldo a 200° C.

N.B. Una variante può essere la pasta fresca dei cannelloni al posto delle crespelle

I cannelloni da Cambra

Ingredienti per il ripieno: 400.gr. di polpa di manzo – mezzo etto di pollo -200 gr. di cosciotto di maiale – 100 gr. di mortadella di Bologna o di prosciutto cotto – 2 spicchi d’aglio – 1 cipolla – 2 carote – 1 gamba di sedano – 1 foglia di alloro – 1 bicchiere di buon vino rosso corposo – 100 gr. di salsa di pomodoro – brodo di carne (o di dado) – 1 uovo 50 gr. di grana grattugiato – noce moscata o olio d’oliva, -noce di burro e sale quanto basta.
Ingredienti per la pasta : mezzo chilo di farina bianca – 3 uova – un pizzico di sale poca acqua
Si inizia con la cottura della carne per il ripieno: fate scaldare in una casseruola poco olio e burro con due spicchi di aglio interi. Unitevi la carne di manzo, di pollo e di maiale e rosolatele nel condimento per pochi minuti. Levatele, buttate l’aglio se non vi piace e tenetele al caldo. Nel sugo fate appassire sedano, carote e cipolla tagliati grossolanamente; unitevi da prima la carne di manzo con un bicchiere di buon vino rosso, fate evaporare quindi aggiungetevi la salsa di pomodoro, la foglia di alloro e qualche mestolo di brodo caldo. Coprite e dopo un’oretta aggiungetevi il pollo ed il maiale rosolati e fate cuocere per un’altra ora avendo cura di mantenere il sugo piuttosto brodoso. Mentre cuoce la carne preparate la pasta amalgamando farina, uova e pizzico di sale e se necessario un goccio d’acqua per rendere l’impasto liscio e morbido. Tirate la sfoglia sottile e ricavatene dei rettangoli di circa dieci centimetri per otto. Con un-po’ di pazienza scottateli per qualche minuto, pochi alla volta, in acqua bollente salata con l’aggiunta di un cucchiaio di olio, quindi stendeteli su strofinacci umidi. Tritale la carne ormai cotta con la Bologna – per avere un sapore più deciso – oppure con il prosciutto cotto, aggiungete l’uovo sbattuto, il formaggio, poca noce moscata, un pizzico di sale e se necessario ammorbidite l’impasto con un poco di brodo. Stendete una bella forchettata di ripieno sui rettangoli di pasta, arrotolateli e adagiateli in una teglia imburrata. Ricopriteli con il sugo di cottura della carne filtrato dalle verdure. Fate cuocere in forno caldo per dieci-quindici minuti e serviteli spolverizzati di parmigiano.

La Paniscia

Ingredienti 4-5 porzioni: 200 gr. di fagioli borlotti secchi oppure 300 gr. di fagilioli borlotti sgranati – 1/2 kg. di verza già mondata – 2 gambi di sedano – 2 carote – 3 pomodori pelati – 2 porri – 1 manciata di prezzemolo – 100 gr. di cotenna di maiale – 1 salame da cuocere – 5 litri di acqua – 400 gr. di riso – 1 cipolla – poco olio e burro – sale e pepe q.b. – mezzo bicchiere di buon vino rosso (facoltativo).

Se si usano i fagioli secchi metteteli a bagno per una notte in un po’ di acqua. Preparate le verdure per il brodo tagliando a piccoli pezzi sedano, porri e carote, schiacciate un po’ i pelati, mondate il prezzemolo e la verza che dovrà essere rigorosamente stracciata a mano. Versate le verdure in una pentola con l’acqua salata e aggiungete i fagioli, la cotenna ed il salame punzecchiato con un ago. Coprite e fate sobbollire per un’ora, dopodiché togliete la cotenna e tagliatela a listerelle e poi a dadini e rituffatela nel brodo. Togliete pure il salame che avrete cura di tenere al caldo perché sarà ottimo servito come secondo con un po’ di purè di patate. Continuate la cottura per altre due ore aggiungendo qualche mestolo di acqua calda se si dovesse restringere troppo. Quando il brodo sarà pronto, in una casseruola a parte, rosolate l’olio e il burro, la cipolla tagliata al velo, e fate insaporire il riso. Secondo la tradizione, ma è facoltativo, sfumate con mezzo bicchiere di un buon vino rosso. Poi, poco alla volta, versate il brodo con le verdure. Mescolate di tanto in tanto, pepate, regolate di sale, e quando la paniscía è pronta lasciatela riposare qualche minuto primo di servirla.

La Rustida dal di’ d’ Nadal

Ingredienti per 4-6 porzioni: 1 kg. di lonza di maiale – 1/2 kg. di luganega – 1,5 kg. di cipolle dorate – 1 mela – 1 cucchiaio di salsa di pomodoro concentrato – 1 piccolo rametto di rosmarino – 50 gr. di burro – poco olio d’oliva – sale q.b.

Sbucciate le cipolle e affettatele (per non piangere provate a farlo tenendo un sorso di acqua in bocca durante il taglio!); fate altrettanto con la mela. In una pentola fate scaldare due cucchiai di olio e versatevi le cipolle e la mela (serve a rendere più digeribili le cipolle), salatele un poco, mettete il coperchio e lasciatele appassire a fuoco dolce per mezz’ora rimestando ogni tanto. Tagliate a fette la lonza e poi dividete le bistecche ancora a metà. Tagliate anche la luganega a pozzetti di 2 o 3 cm. Fate sciogliere il burro in una padella capiente, versatevi poco per volta le fettine di lonza, salatele e sbiancatele ma senza farle dorare. Toglietele dal fuoco lasciando nella padella il loro sugo e mettetele in un recipiente al caldo, coperte. Versate nel fondo di cottura la luganega e lasciatela rosolare per almeno cinque minuti. Ora unite il tutto: la lonza, le cipolle appassite, il concentrato di pomodoro, il rametto di rosmarino legato con un po’ di filo. Mettete un coperchio e lasciate cuocere molto lentamente ancora per un’ora sempre mescolando ogni tanto per non far attaccare le cipolle in quanto non bisogna aggiungere acqua. Se necessario a fine cottura aggiustate nuovamente il sale, secondo i gusti.

A Natale e nelle grandi occasioni è usanza servirla dopo l’antipasto e prima dei primo piatto (di solito un bel risotto) altrimenti la rustida si sposa bene con una polenta fumante.

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Ultimo aggiornamento: 03/08/2023, 10:09

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