Cos'è
“InclusivaMente” si apre giovedì 17 settembre con il giornalista, autore cinematografico e documentarista Paolo Aleotti che presenterà il suo libro “Che sapore hanno i muri” (Edizioni CasaSirio, 2023), con la moderazione di Federica Mingozzi e l’accompagnamento musicale della pianista Cecilia Nonne. Un’opera che ha il merito di amplificare la voce delle detenute e dei detenuti del Carcere di Bollate attraverso il racconto delle loro storie e delle vite fuori e dentro dal carcere, ma soprattutto dei sogni che hanno per il domani.
Il carcere è una dimensione diversa, si torna con i piedi a terra solo quando si capisce che si ha di fronte una persona e non un reato. Bollate è questo: “una buona opportunità” nel chiaroscuro di un mondo ipocrita. Il progetto di Paolo Aleotti è quello di portare in carcere la sua passione, la radio, come mezzo di evasione e di emancipazione per le persone recluse. Inizia così, superate la diffidenza iniziale, un intenso scambio, la nascita di un dialogo. Da qui nascono una serie di riflessioni sulla realtà penitenziaria italiana che ci accompagnano tra le storie delle persone che subiscono la reclusione.
Paolo Aleotti è uno di quei giornalisti che hanno vissuto la storia in prima persona, con un occhio sempre attento e un cuore pulsante. Dai collegamenti dalle scuole occupate ai reportage dai paesi dell’Est e dagli Stati Uniti, ha sempre portato con sé la curiosità di un bambino e la saggezza di un viaggiatore. Per dieci anni ha raccontato l’America agli italiani, poi ha guidato la redazione Cultura e Spettacoli del GrRai, portando nelle case degli ascoltatori storie di ogni genere. Con “Ballarò” ha girato il mondo, raccontando le storie di chi vive ai margini, con rispetto e umanità. Ha curato “Che Tempo Che Fa”, ha lavorato con Enzo Biagi, ha realizzato documentari dedicati a Federico Fellini, Michelangelo Antonioni e altri. E poi, ha deciso di insegnare ai giovani, perché le storie vanno tramandate, e ha aperto un laboratorio nel carcere di Bollate, perché le storie sono di tutti.Dal 2013 coordina il progetto TeleRadioReporter presso la casa circondariale di Bollate. Dal 2002 è professore di Giornalismo radiotelevisivo al Master di Giornalismo della Fondazione Basso di Roma e da alcuni anni insegna anche all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.