Dal telaio all’Intelligenza artificiale

8 maggio

Un filo che lega il nostro passato al nostro futuro passando attraverso il nostro oggi

Cos'è

 Il filo, l’arte di cucire e tessere sono da sempre attività femminili e per questo considerate minori, eppure il filo è una struttura che corre sotto i nostri piedi, dentro di noi e nell’universo. Il filo collega fra di loro e anche con noi Mary Shelley, Ada Lovelace ed Emily Dickinson. Il libro propone la tesi che queste tre donne siano le madri del nostro tempo e anche del nostro futuro: venerdì 8 maggio a Cameri, alle ore 21 in Biblioteca civica (via Novara 20), Maria Rosa Pantè con l’intervento Lucilla Giagnoni, presenterà il suo saggio “Dal telaio all’intelligenza artificiale” (Edizioni Il TraSguardo, 2025) accompagnata da Federica Mingozzi e dai lavori dell’associazione Il Gomitolo di Cameri

La serata, a ingresso libero, è organizzata dall’Assessorato alla Cultura e Biblioteca civica.
Il filo conduttore di “Dal telaio all’intelligenza artificiale” o il filo rosso o il filo del discorso è un filo. Appunto. Così inizia Maria Rosa Pantè nella sua premessa ed è proprio il filo o meglio ancora il cucito, reale e metaforico, a unire le tre donne indicate nel sottotitolo Mary Shelley autrice di Frankestein, Ada Lovelace prima programmatrice informatica della storia e Emily Dickinson una delle più grandi poetesse americane. In queste tre grandi figure dell’ottocento l’autrice riconosce le radici del tempo moderno. Frenkestein preannuncia i cyborg: corpi umani con parti meccaniche; Ada Lovelace scrisse il primo software a schede perforate ispirandosi ai telai meccanici programmati per tessere i broccati e la Dickinson percepisce la voracità dell’uomo contro la natura e per prima nelle sue poesie parla della necessità di difendere l’ambiente. Per sostenere la sua tesi l’autrice parte dai filamenti delle galassie passando per i filamenti del DNA per giungere al web, vero e proprio serbatoio di saperi (buoni e cattivi) a cui attinge l’Intelligenza artificiale. Quest’ultima può condurre il genere umano alla distruzione se l’uomo non sta attento. Per costruire futuri migliori è necessario alimentare il serbatoio del web con saperi, contenuti ed esperienze positive.

Maria rosa Pantè vive a Borgosesia in provincia di Vercelli, è docente di italiano, poetessa e collabora da molti anni con l’attrice e autrice Lucilla Giagnoni. Ha scritto un saggio sulle matematiche: La scienza delle donne (Heopli)  da cui ha tratto il monologo La passione dei numeri.

Per il festival Teatro e Scienza di Torino ha scritto un monologo su Maria Gaetana Agnesi vincitore del Premio Internazionale Città di Trieste. È vegana e antispecista. Ha ideato la mostra Speculare col fotografo Alessandro Tomiello, sul rapporto fra noi e gli altri animali e contro gli allevamenti intensivi.

A chi è rivolto

A tutti

Date e orari

08
Mag

Inizio ore 21:00

Ingresso libero

Costi

Ingresso Libero

0,00

Ultimo aggiornamento: 29/04/2026, 10:26

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