Cos'è
Villa Picchetta, sede dell’Ente di gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, ospiterà sabato 12 settembre 2026 il conduttore televisivo, attore e musicista Enzo (“Enzino”) Iacchetti, che presenterà la sua autobiografia dal titolo “25 minuti di felicità (Senza mai perdere la malinconia)”, edita da Bompiani. L’incontro, a ingresso libero e moderato da Federica Mingozzi, si terrà alle ore 17:30 nel “Cortile degli orologi” della villa, con firmacopie finale.
L’appuntamento con Enzo Iacchetti si inserisce nel programma della festa patronale di Cameri ed è organizzato dall’Assessorato alla cultura in collaborazione con l’Ente Parco, Pro Loco Cameri e la libreria Feltrinelli Point di Arona. In caso di maltempo l’incontro si terrà nelle sale interne della villa.
Dichiara l’Assessore alla Cultura Pierangelo Toscani: «Sarà un piacere ascoltare un personaggio eclettico come “Enzino” Iacchetti e non solo per le sue doti artistiche ma anche per il suo spessore culturale e umano. Con questa iniziativa continuiamo la collaborazione col Parco del Ticino e la Pro Loco di Cameri grazie alla quale abbiamo portato a Villa Picchetta, negli scorsi anni, personaggi e protagonisti della cultura e della vita sociale come Vito Mancuso, Dacia Maraini, padre Enzo Bianchi e l’economista Carlo Cottarelli».
Il libro: 25 minuti di felicità
«Enzo, e la poesia?»
«Ma no, non è il caso…»
«E dài, non farti pregare.»
«Va bene, ma cortissima:
Oh Baco!
Ed è subito seta».
Con il timbro irriverente che lo contraddistingue, Enzo Iacchetti scrive un’autobiografia sincera, quella di un uomo che ha fatto ridere milioni di persone proprio perché, come i comici più grandi, conosce bene il sapore della malinconia e sa che per sconfiggerla ci vuole tanta leggerezza quanta intelligenza. Una volta Enzo ha sentito Piero Angela raccontare che la vita umana, al cospetto dell’Universo, non è che un battito di ciglia, una mezz’ora o poco più… E allora ecco che in queste pagine ci rivela le piccole grandi felicità che hanno reso i suoi primi 25 minuti degni di essere vissuti, e si prepara a quelli che restano, sempre pronto a portare il buonumore ma mai disposto a chinare la testa di fronte alle ingiustizie.
All’inizio di questa storia c’è un papà che fa il ciabattino e che sogna per suo figlio una vita da ragioniere. Ma quando cresci in riva al lago Maggiore, i sogni nati nella tua testa rimbalzano contro la montagna e ti tornano dritti in faccia senza lasciarti più: è così che quel figlio, che si chiama Vincenzo, decide che invece imparerà a tutti i costi a suonare la chitarra. E ci riesce, tanto che qualche anno dopo parte verso Milano con la sua R4 per esibirsi sul palco del Derby insieme ad artisti che faranno la storia dello spettacolo italiano. E anche quando la vita lo costringe a lavorare come cameriere per far quadrare i conti non si arrende, continua a giocare con la musica e le parole fino a due eventi che cambiano per sempre il corso delle cose: l’invito come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show e la telefonata con cui Antonio Ricci gli propone di condurre insieme a Ezio Greggio un telegiornale satirico destinato a diventare amatissimo: Striscia la notizia. L’infanzia lacustre; la scoperta della musica e del teatro; le grandi passioni, dalla politica (sempre dalla parte dei più deboli) alle donne amate e sognate; gli amici che deludono e quelli più fedeli (incluso l’amatissimo cane Lucino); e la televisione, con le sue luci e le sue ombre.